Classificazione EFP/AAP 2017: staging e grading
Il World Workshop 2017 ha sostituito il sistema di Armitage (1999) con una diagnosi a due assi: stadio (gravità e complessità) e grado (velocità di progressione). Questa guida riassume i criteri usati dal calcolatore clinico Bonebenders.
Perché importa in clinica
Staging e grading allineano la comunicazione tra clinici, la pianificazione del trattamento e la prognosi. Lo stadio descrive quanto danno c’è e quanto è complesso gestirlo; il grado stima quanto rapidamente la malattia può progredire. Entrambi informano l’intensità della terapia e la frequenza dei richiami nella terapia di supporto.
Come si assegna lo stadio (I–IV)
Lo stadio è determinato dal sito peggiore e dai fattori di complessità. Non si “media” tra i denti: un solo sito grave può elevare lo stadio dell’intera dentatura.
Stadio I — iniziale
- CAL interdentale 1–2 mm
- Perdita ossea radiografica (RBL) nel terzo coronale (<15%)
- Nessun dente perso per parodontite
- Profondità di sondaggio massima ≤4 mm; perdita ossea prevalentemente orizzontale
Stadio II — moderato
- CAL interdentale 3–4 mm
- RBL nel terzo coronale (15–33%)
- Nessun dente perso per parodontite
- Profondità di sondaggio massima ≤5 mm
Stadio III — severo, con rischio di ulteriore perdita dentale
- CAL interdentale ≥5 mm
- RBL fino al terzo medio della radice o oltre
- ≤4 denti persi per parodontite
- Complessità possibile: PD ≥6 mm, difetti verticali ≥3 mm, forzazione II/III, difetti di cresta moderati
Stadio IV — severo, con rischio di perdita della dentatura
- Come lo stadio III, più disfunzione masticatoria
- Trauma occlusale secondario (mobilità ≥ grado 2), collasso del morso, migrazioni, ≥5 denti persi per parodontite, oppure <20 denti residui (10 coppie antagoniste)
Come si assegna il grado (A–C)
Il grado parte tipicamente da B e si sposta in base a evidenza diretta/indiretta di progressione e ai modificatori sistemici/ambientali.
- Grado A (lento): nessuna perdita ossea in 5 anni, oppure rapporto %perdita ossea/età <0,25; non fumatore; assenza di diabete.
- Grado B (moderato): rapporto perdita ossea/età 0,25–1,0; fumatore <10 sigarette/die; diabete con HbA1c <7,0%.
- Grado C (rapido): rapporto >1,0; fumatore ≥10 sigarette/die; diabete con HbA1c ≥7,0%.
Fumo intenso e diabete scompensato spostano il grado verso C anche quando il rapporto perdita ossea/età è intermedio.
Estensione e distribuzione
- Localizzata: <30% dei denti coinvolti
- Generalizzata: ≥30% dei denti coinvolti
- Pattern molare–incisivo: distribuzione tipica su molari e incisivi
Sequenza diagnostica consigliata
Prima si conferma la diagnosi di parodontite (perdita di attacco clinico interdentale rilevabile in più di un sito non adiacente, oppure CAL vestibolare/linguale ≥3 mm con tasca >3 mm). Solo dopo si assegnano stadio, grado ed estensione. Lo staging non “crea” la diagnosi: la caratterizza per gravità, complessità e rischio di progressione.
In pratica: raccogli anamnesi (fumo, diabete/HbA1c), sondaggio a 6 siti, CAL nei siti peggiori, radiografie mirate, conteggio dei denti persi attribuibili a parodontite e fattori di complessità (forcazione, difetti verticali, mobilità, collasso occlusale). Poi assegna lo stadio dal sito peggiore, il grado dai rapporti e dai modificatori, e l’estensione dalla percentuale di denti coinvolti.
Errori comuni da evitare
- Usare solo la profondità di sondaggio senza CAL o radiografia.
- Mediare i siti invece di basarsi sul peggiore.
- Confondere denti persi per carie/traumi con denti persi per parodontite.
- Ignorare i modificatori (fumo ≥10/die, HbA1c ≥7%) quando si assegna il grado.
- Trattare staging e grading come etichette permanenti invece di rivalutarli nel tempo.
Come usarlo nel calcolatore
Inserisci età, denti presenti, CAL interdentale, perdita ossea radiografica, denti persi, BOP, tasche residue, fumo e controllo glicemico. Lo strumento restituisce stadio, grado ed estensione secondo questi criteri, insieme al PRA e all’intervallo di richiamo. Il risultato va letto come supporto alla decisione: la responsabilità diagnostica resta del clinico che ha visitato il paziente.
Dopo il calcolo, confronta l’output con il quadro clinico complessivo: se lo strumento suggerisce stadio III ma la complessità masticatoria è evidente, rivaluta lo stadio IV; se il grado sembra B ma il paziente fuma ≥10 sigarette/die, il modificatore deve spingere verso C. Il calcolatore automatizza le soglie, non sostituisce la sintesi clinica.
Domande frequenti
Lo staging sostituisce la diagnosi di parodontite?
No: conferma e caratterizza la parodontite già diagnosticata. Staging/grading non sostituiscono anamnesi, sondaggio completo e giudizio clinico.
Se un solo sito è grave, quale stadio uso?
Si usa lo stadio del sito peggiore, salvo che fattori di complessità elevino ulteriormente la categoria.
Posso cambiare il grado nel tempo?
Sì. Il grado riflette il rischio di progressione attuale; al controllo, nuovi dati radiografici o modificatori (fumo, HbA1c) possono riassegnarlo.
Apri il calcolatore gratuito e ottieni stadio, grado, PRA e intervallo di richiamo dai parametri clinici.
Vai al calcolatoreQuesta guida non sostituisce una visita specialistica: è un supporto alla decisione clinica, da interpretare nel giudizio professionale.
Riferimenti scientifici
- Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis. J Periodontol. 2018;89 Suppl 1:S159-S172. PubMed
- Papapanou PN, Sanz M, et al. Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop. J Periodontol. 2018;89 Suppl 1:S173-S182. PubMed
- Tonetti MS, Sanz M. Implementation of the new classification of periodontal diseases: decision-making algorithms. J Clin Periodontol. 2019;46(4):398-405. PubMed