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Diagnosi Parodontale

Guide cliniche · Bonebenders

Classificazione EFP/AAP 2017: staging e grading

Il World Workshop 2017 ha sostituito il sistema di Armitage (1999) con una diagnosi a due assi: stadio (gravità e complessità) e grado (velocità di progressione). Questa guida riassume i criteri usati dal calcolatore clinico Bonebenders.

Perché importa in clinica

Staging e grading allineano la comunicazione tra clinici, la pianificazione del trattamento e la prognosi. Lo stadio descrive quanto danno c’è e quanto è complesso gestirlo; il grado stima quanto rapidamente la malattia può progredire. Entrambi informano l’intensità della terapia e la frequenza dei richiami nella terapia di supporto.

Come si assegna lo stadio (I–IV)

Lo stadio è determinato dal sito peggiore e dai fattori di complessità. Non si “media” tra i denti: un solo sito grave può elevare lo stadio dell’intera dentatura.

Stadio I — iniziale

Stadio II — moderato

Stadio III — severo, con rischio di ulteriore perdita dentale

Stadio IV — severo, con rischio di perdita della dentatura

Come si assegna il grado (A–C)

Il grado parte tipicamente da B e si sposta in base a evidenza diretta/indiretta di progressione e ai modificatori sistemici/ambientali.

Fumo intenso e diabete scompensato spostano il grado verso C anche quando il rapporto perdita ossea/età è intermedio.

Estensione e distribuzione

Sequenza diagnostica consigliata

Prima si conferma la diagnosi di parodontite (perdita di attacco clinico interdentale rilevabile in più di un sito non adiacente, oppure CAL vestibolare/linguale ≥3 mm con tasca >3 mm). Solo dopo si assegnano stadio, grado ed estensione. Lo staging non “crea” la diagnosi: la caratterizza per gravità, complessità e rischio di progressione.

In pratica: raccogli anamnesi (fumo, diabete/HbA1c), sondaggio a 6 siti, CAL nei siti peggiori, radiografie mirate, conteggio dei denti persi attribuibili a parodontite e fattori di complessità (forcazione, difetti verticali, mobilità, collasso occlusale). Poi assegna lo stadio dal sito peggiore, il grado dai rapporti e dai modificatori, e l’estensione dalla percentuale di denti coinvolti.

Errori comuni da evitare

Come usarlo nel calcolatore

Inserisci età, denti presenti, CAL interdentale, perdita ossea radiografica, denti persi, BOP, tasche residue, fumo e controllo glicemico. Lo strumento restituisce stadio, grado ed estensione secondo questi criteri, insieme al PRA e all’intervallo di richiamo. Il risultato va letto come supporto alla decisione: la responsabilità diagnostica resta del clinico che ha visitato il paziente.

Dopo il calcolo, confronta l’output con il quadro clinico complessivo: se lo strumento suggerisce stadio III ma la complessità masticatoria è evidente, rivaluta lo stadio IV; se il grado sembra B ma il paziente fuma ≥10 sigarette/die, il modificatore deve spingere verso C. Il calcolatore automatizza le soglie, non sostituisce la sintesi clinica.

Domande frequenti

Lo staging sostituisce la diagnosi di parodontite?

No: conferma e caratterizza la parodontite già diagnosticata. Staging/grading non sostituiscono anamnesi, sondaggio completo e giudizio clinico.

Se un solo sito è grave, quale stadio uso?

Si usa lo stadio del sito peggiore, salvo che fattori di complessità elevino ulteriormente la categoria.

Posso cambiare il grado nel tempo?

Sì. Il grado riflette il rischio di progressione attuale; al controllo, nuovi dati radiografici o modificatori (fumo, HbA1c) possono riassegnarlo.

Apri il calcolatore gratuito e ottieni stadio, grado, PRA e intervallo di richiamo dai parametri clinici.

Vai al calcolatore

Questa guida non sostituisce una visita specialistica: è un supporto alla decisione clinica, da interpretare nel giudizio professionale.

Riferimenti scientifici

  1. Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis. J Periodontol. 2018;89 Suppl 1:S159-S172. PubMed
  2. Papapanou PN, Sanz M, et al. Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop. J Periodontol. 2018;89 Suppl 1:S173-S182. PubMed
  3. Tonetti MS, Sanz M. Implementation of the new classification of periodontal diseases: decision-making algorithms. J Clin Periodontol. 2019;46(4):398-405. PubMed

Guida clinica del Dr. Ernesto Bruschi — bonebenders.com

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